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23 Aug
23Aug

Il Cancro, essendo un segno cardinale d’acqua, rappresenta la parte più attiva e ardente dell’acqua: non quella calma, passiva e facilmente modellabile, ma quella capace di dissolvere e consumare ciò che incontra.

Nel carattere morale del Cancro esiste un forte contrasto tra il tipo attivo e il tipo passivo. Le forme miste o modificate devono essere valutate caso per caso, considerando l’intero tema natale.

ll Cancro attivo

Il Cancro attivo può essere paragonato al mare che erode lentamente le scogliere. Non cerca necessariamente di raggiungere subito il proprio scopo: procede attraverso la persistenza, la sottigliezza e la ripetizione.

I rifiuti e le sconfitte non lo fermano. Anche quando sembra essere stato distrutto, continua ad agire come se nulla fosse accaduto. Non attacca sempre in modo diretto: cerca le cause profonde e le mina alla radice.

Crowley associa questo metodo a figure come William Blake, H. P. Blavatsky e T. H. Huxley. Il loro modo di agire non consisteva nella violenza dello scontro, ma nella capacità di dissolvere lentamente idee, dogmi e strutture apparentemente solide.

Il nativo del Cancro, quindi, può diventare una minaccia per l’ordine costituito proprio perché il suo lavoro procede in profondità, spesso mentre gli altri lo considerano ingenuo o fallimentare.

Visione e immaginazione

La visione del Cancro è ampia, idealistica e romantica. Questo segno tende a pensare in grandi unità di tempo e spazio e può vivere la propria esistenza come una sorta di pellegrinaggio, una missione o una ricerca del Graal.

Anche chi non è realmente profetico può sentirsi chiamato a esserlo. La sua immaginazione, però, può confondere la realtà con il simbolo: può scambiare i mulini a vento per giganti.

Da qui possono nascere presunzione, egocentrismo e mancanza di considerazione per gli altri. L’esaltazione di se stessi o della propria funzione rischia di diventare una minaccia persino per la visione che si desidera difendere.

Memoria e passato

Il Cancro è il segno della memoria. I suoi nativi conservano un legame intenso con il passato e con tutto ciò che rappresenta riposo, sicurezza e serenità.

Nel tipo attivo, però, i ricordi vengono spesso ingranditi e idealizzati. Il passato non viene osservato nella sua interezza, ma trasformato in un’immagine adatta allo scopo del momento.

Per questo il Cancro può diventare un interprete ispirato della storia, ma non sempre affidabile. Tende a esaltare il periodo o la tradizione che ammira e a ignorarne gli aspetti meno nobili o meno romantici.

Nei Tarocchi, al Cancro è attribuito Il Carro: il suo conducente può essere visto come l’araldo di una nuova epoca, ma spesso trae dal passato i simboli attraverso cui annunciare ciò che ancora non comprende pienamente.

Sensibilità e martirio

Il Cancro vive molto attraverso sensazioni ed emozioni. Può raggiungere una notevole evoluzione spirituale, ma spesso rimane legato a convenzioni, autorità e principi ereditati da epoche che ammira.

È estremamente sensibile alle offese. Il ridicolo non riesce necessariamente a distruggere la sua attività, ma la ferita viene vissuta in modo personale.

Crowley sottolinea anche la tendenza a cercare il martirio. Il nativo può attribuire alle proprie disgrazie un significato speciale e considerarle la prova della propria nobiltà o del proprio valore.

Questo atteggiamento può indebolire l’autocritica: invece di chiedersi se una difficoltà sia stata provocata anche da una propria imprudenza, può convincersi di essere perseguitato proprio perché è una persona migliore degli altri.

La vanità può quindi alternarsi a periodi di forte sconforto e depressione. Questi cambiamenti non vanno confusi con un temperamento mercuriale: la mente mercuriale è più elastica e reagisce soprattutto ai fatti, mentre il Cancro può raggiungere estremi emotivi molto più profondi.

Il Cancro passivo

Il tipo passivo è fortemente governato dalla Luna e ha caratteristiche molto diverse da quello attivo. Vive soprattutto di riflesso, come la superficie dell’acqua che rimanda le immagini senza trattenerle veramente.

Sembra docile e adattabile, ma questa docilità può essere ingannevole. Non resiste opponendosi: resiste semplicemente non lasciandosi modificare nel profondo.

Il tipo passivo non è necessariamente creativo né particolarmente romantico. Al posto dell’idealismo presenta spesso sentimentalismo. Può apparire affettuoso, ma non sempre possiede una vera profondità emotiva.

Accetta ciò che accade per pura inerzia e sceglie spesso la via più facile. Non è realmente malvagio, ma nemmeno realmente buono: segue l’influenza del momento senza un principio personale stabile.

Per questo può sembrare affidabile e domestico, ma non è sempre degno di fiducia. Cambiando ambiente o influenza, può cambiare comportamento con la stessa facilità con cui uno specchio riflette immagini diverse.

Comunicazione, amore e famiglia

Nel parlare e nello scrivere, entrambi i tipi di Cancro tendono a richiamarsi all’antichità, alla tradizione e alla storia.

Nei casi meno brillanti, questa tendenza produce ripetizioni, frasi convenzionali e idee già consumate. Il tipo passivo può essere troppo pigro per scrivere e tende a parlare con lentezza, dicendo il minimo indispensabile per non creare conflitti. Il tipo attivo, invece, può essere tagliente, diretto e persino offensivo nella critica.

Il Cancro attivo può accettare un matrimonio di convenienza, ma teme che la vita domestica limiti la propria attività. Nel tipo passivo, il matrimonio può essere visto soprattutto come una sistemazione, accettata per comodità e stabilità.

In amore, il tipo attivo è tenace, resistente e anche capace di sacrificarsi quando il sentimento si è fissato. Tuttavia, il desiderio di compiacere può farlo sembrare incostante.

Il tipo passivo è più ricettivo e sensuale che appassionato. Può considerare l’agio e la comodità più importanti dell’intensità emotiva.

Entrambi i tipi amano i bambini, ma possono gestirli in modo diverso: il tipo passivo tende a viziarli e, davanti a una loro colpa, può reagire con punizioni improvvise e sproporzionate; il tipo attivo può essere troppo severo, ma possiede generalmente una maggiore comprensione della situazione.

Rapporti e affari pubblici

Nei rapporti con i subordinati, il Cancro attivo tende a essere giusto ma severo. Il tipo passivo è invece più distratto, indulgente e poco attento alle responsabilità.

Nella vita pubblica il tipo attivo può essere molto pericoloso per le strutture consolidate, proprio per il suo modo lento e sotterraneo di attaccare. Il tipo passivo, invece, è poco efficace anche nella routine: fatica a occuparsi dei singoli casi e cerca una formula unica che possa spiegare tutto.

Il Cancro attivo può essere attratto dai viaggi, anche mentali, e dalla ricerca di nuove prospettive. Il passivo tende invece a rimanere fermo, affidandosi alle circostanze e alle influenze esterne.

Sensibilità e indipendenza

I nativi del Cancro sono spesso delicati, ipersensibili e facilmente feriti da offese reali o immaginarie. Per esprimere al meglio le proprie capacità hanno bisogno di ambienti e persone con cui sentano una certa affinità.

La simpatia e l’approvazione sono importanti sia nella vita privata sia in quella pubblica. Il conflitto può distogliere il Cancro dai suoi obiettivi, anche se il segno possiede una notevole perseveranza.

Può essere mutevole e inquieto, ma anche tenace. È facilmente influenzabile dalle persone che ama; se viene costretto, tuttavia, può mostrare una volontà molto determinata e ostinata.

Per questo dovrebbe sviluppare l’indipendenza di pensiero e di azione. Non è sempre facile: in un momento desidera essere lasciato solo, in quello successivo si sente completamente smarrito senza una guida.

Il Cancro può inoltre sentirsi attratto dallo spiritismo e dai fenomeni psichici. Questa inclinazione va però vissuta con equilibrio, perché un’immersione eccessiva nel soprannaturale può interferire con la salute e con la vita concreta.

Considerazione finale

Il Cancro non è soltanto sensibilità, memoria o bisogno di protezione. Nella sua forma attiva può essere una forza paziente, corrosiva e rivoluzionaria, capace di dissolvere strutture profonde senza ricorrere allo scontro diretto.

Nella forma passiva può invece riflettere l’ambiente, lasciarsi modellare dalle influenze e confondere la docilità con la libertà.

La sua qualità più importante è la capacità di sentire e conservare; la sua difficoltà è distinguere ciò che appartiene realmente a se stesso da ciò che ha assorbito dal passato, dall’ambiente o dalle persone amate.

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