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25 Aug
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Il carattere morale del Leone può essere compreso attraverso i riti del dio Sole. Il Leone è una figura regale e tragica, consapevole tanto della propria gloria quanto del proprio destino, ma dotata di una profonda fiducia nella resurrezione.

Rappresenta l’umanità nel suo significato regale e sacramentale. Porta dentro di sé la percezione inconscia della vita come qualcosa di sacro. Il suo organo simbolico è il cuore, centro della vita, dell’affetto e del coraggio.

Il Leone non possiede necessariamente la comprensione analitica dell’universo attribuita all’Acquario. La sua comprensione è piuttosto intuitiva e inconscia. Tuttavia, percepisce la vita come un’unità che attraversa i secoli e come una cerimonia di natura divina.

Nei tipi comuni questo può manifestarsi nelle tre virtù fondamentali: fede, speranza e amore. Nei tipi più elevati diventa la percezione dell’universo come una festa eterna, un’immensa rappresentazione di gioia nella quale la sofferenza è soltanto un episodio necessario a rendere riconoscibile la felicità.

Le difficoltà, quindi, non sono prive di significato: possono far emergere la dolcezza autentica del carattere, così come un clima leggermente freddo contribuisce a dare al frutto il suo sapore più completo.

Coraggio, orgoglio e nobiltà

Il nativo del Leone è generalmente audace e sicuro di sé. Il suo portamento è fiero e il suo atteggiamento regale. Gli altri possono rispettarlo o temerlo spontaneamente, ma proprio questa presenza può suscitare invidia e procurargli numerosi nemici.

Il Leone produce più facilmente combattenti che lavoratori. Non possiede sempre la capacità di sostenere a lungo una lotta difficile come il Toro e può essere ferito più facilmente. Il suo orgoglio, inoltre, può diventare un ostacolo anche nel combattimento: preferisce affrontare gli avversari con armi nobili e regole cavalleresche.

Non ama i dettagli né le strategie nascoste. Preferisce entrare in battaglia con le bandiere spiegate e le fanfare, mostrando apertamente il proprio intento. Proprio per questo può trovarsi in difficoltà quando il successo dipende da preparazione meticolosa, intrighi o tattiche indirette.

La sua natura è nobile. Detesta ciò che è meschino, vile o subdolo. In un conflitto nel quale proprio queste qualità risultano decisive, può quindi fallire, perché non vuole combattere sullo stesso terreno.

Il Leone attribuisce più valore alla gloria che al vantaggio materiale. Non combatte per una piccola conquista: aspira a un dominio ampio, universale e idealizzato.

L’ideale e la fiducia

L’appello del Leone è sempre rivolto all’ideale. Crede nella giustizia, nell’umanità e nella rettitudine e tende a pensare che, fondando le proprie argomentazioni su grandi principi, debba necessariamente ottenere la vittoria.

Può però non comprendere che molte persone prendono decisioni in base al vantaggio immediato e all’interesse personale. Il Leone considera il passato, il futuro e la correttezza generale della situazione; gli altri possono limitarsi a valutare la convenienza del momento.

Un’altra sua difficoltà nasce dalla generosità e dalla fiducia negli altri. Poiché agisce in modo diretto e sincero, può ritenere impossibile che qualcuno voglia ingannarlo. Per questo è facilmente manipolabile.

Anche quando scopre di essere stato tradito, spesso non riesce a vendicarsi. La sua nobiltà lo porta più facilmente al perdono che al rancore.

Sofferenza, misericordia e perdono

Il Leone soffre in modo intenso e, proprio per questo, può essere molto comprensivo verso la sofferenza altrui.

La vendetta e la punizione non appartengono spontaneamente alla sua natura. Il Leone comprende il destino eroico e tragico dell’essere umano e considera la sofferenza una parte inevitabile dell’esistenza. Per questo preferisce la misericordia alla giustizia intesa come semplice punizione.

Sa che ogni errore produce conseguenze, ma non desidera aggravare la situazione infliggendo deliberatamente altro dolore.

La sua generosità può manifestarsi anche dopo una vittoria. Crowley cita Bismarck come esempio di una figura che, dopo aver sconfitto la Francia, si oppose all’umiliazione del paese sconfitto. Aver vinto lealmente non significava, per lui, dover distruggere la dignità dell’avversario.

Orgoglio e perdita di controllo

Il Leone è incline alla collera e all’eccesso di orgoglio. Le sue qualità, quando sono troppo sviluppate o lasciate senza controllo, possono diventare distruttive.

La sua tendenza all’espansione è il pericolo principale. Deve imparare a ridimensionarsi e a camminare con umiltà, senza perdere il contatto con la realtà.

Nei casi estremi, l’orgoglio può trasformarsi in megalomania. Il Leone non controllato diventa arrogante e pretende di essere riconosciuto come superiore.

Nonostante la grande sicurezza di sé, quando incontra un’opposizione efficace può ritrovarsi improvvisamente senza risorse. In quel momento può reagire come un animale messo all’angolo, deciso a combattere fino alla fine.

Il Leone è un segno di fuoco nella sua forma più equilibrata e forte, oltre a essere un segno cherubico. Possiede quindi robustezza, energia e perseveranza, ma gli manca talvolta la solidità concreta che deriva dall’elemento Terra.

Il bisogno di riconoscimento

Sentendosi re, il Leone tende ad aspettarsi molto dagli altri. Può pensare che gli sia dovuto un tributo e che gli altri debbano riconoscere spontaneamente la sua importanza.

Non comprende facilmente la meschinità e non considera il denaro come un fine in sé. Tuttavia, può lamentarsi dell’ingratitudine o della slealtà di chi non esegue immediatamente ciò che chiede.

È facilmente sensibile alla lusinga. Anche quando qualcuno lo elogia per ottenere qualcosa, può considerare comprensibile il comportamento, perché ritiene naturale che gli altri cerchino il favore del re.

Per questo il Leone può essere gestito dal “sciacallo”: basta ricordargli la sua grandezza per calmarlo o riportarlo dalla propria parte.

Denaro, parola e famiglia

In materia di denaro, il Leone è generoso e si aspetta generosità. Non ama la piccolezza né il calcolo meschino. Quando pensa al denaro, tende a pensare in grandi somme e non al suo accumulo sterile.

Gli piace possederlo perché lo considera uno strumento di potere, soprattutto quando può essere impiegato per scopi elevati.

Nel parlare e nello scrivere può essere eloquente. Si rivolge al cuore più che all’intelletto e preferisce l’espressione franca alla sottigliezza dialettica.

Dice la verità, ma può esagerare, vantarsi e lasciarsi guidare da un ottimismo pericoloso.

In famiglia è generalmente affettuoso e disponibile. Tuttavia, vuole essere il centro del proprio ambiente: la famiglia deve ruotare intorno a lui, anche quando la sua posizione sociale è modesta.

Può trasformare la casa in una piccola corte e se, nella vita esterna, non riceve abbastanza attenzione, può diventare autoritario con i familiari. Non lo fa necessariamente per pigrizia, ma perché considera naturale che gli altri riconoscano i suoi diritti.

Amore e matrimonio

In amore il Leone è nobile e piuttosto convenzionale. Desidera donarsi completamente e ha una tale fiducia nel proprio valore da non riuscire a concepire che qualcuno possa rifiutare il suo amore.

Quando viene ricambiato, però, può diventare contemporaneamente troppo indulgente e troppo esigente. Vizia la persona amata e si sente profondamente ferito quando percepisce trascuratezza o ingratitudine.

A volte queste mancanze sono reali; altre volte nascono dalle aspettative eccessive del Leone, che attribuisce grande importanza anche a dettagli insignificanti.

Non è generalmente incostante, ma possiede una natura ampia e accentratrice. Può immaginare di avere intorno a sé molte persone che orbitano come pianeti attorno al Sole.

Il suo ideale amoroso è romantico e cavalleresco, ma può degenerare nel sentimentalismo. Il Leone tende a mantenere le proprie illusioni anche quando ha scoperto che non corrispondono del tutto alla realtà.

Ama il pericolo e l’avventura perché li considera capaci di nobilitare la passione. Può inoltre ignorare i difetti della persona amata per rimanere fedele al proprio ideale.

Nel matrimonio tende ad assumere un atteggiamento sacramentale. La parola data e l’onore sono sacri. Se promette di amare, proteggere e prendersi cura di qualcuno fino alla morte, può rimanere fedele al giuramento anche quando l’altra persona si dimostra indegna.

Lavoro, potere e autorità

Il Leone non ha sempre una grande capacità negli affari, soprattutto quando manca l’interesse personale. Può ottenere risultati importanti quando la sua immaginazione viene fortemente stimolata.

Nella gestione della cosa pubblica mantiene un atteggiamento regale. Decide rapidamente e difficilmente si lascia scuotere dagli argomenti altrui. Può fingere di lasciarsi convincere, mantenendo però intatta la propria decisione.

In politica e nelle questioni di Stato può essere audace e lungimirante. La sua disponibilità dichiarata a combattere per i propri principi può essere sufficiente a evitare lo scontro.

Nella scienza, nella filosofia e nella religione tende a essere pratico e solido, ma comprende più con passione che con analisi intellettuale.

Creazione e sintesi

Il Leone possiede due importanti forme di avanzamento.

La prima è la capacità di generalizzare: raccogliere un’enorme quantità di conoscenze, ordinarle, aggiornarle ed estrarne il significato centrale. Il Leone rifiuta l’accumulo di dettagli isolati perché sa che è possibile perdersi tra gli alberi e non vedere più la foresta.

La seconda è la capacità di creare attraverso la resurrezione. Non si tratta necessariamente di inventare qualcosa che non è mai esistito, ma di riportare alla vita ciò che era morto, restituendogli bellezza e splendore.

Il Rinascimento è un esempio di questa qualità: la riscoperta dell’antichità divenne una nuova espressione di bellezza e vitalità.

Il Leone non crede davvero che tutto debba essere completamente originale. Sotto il Sole non c’è nulla di assolutamente nuovo: esistono combinazioni già conosciute che producono impressioni nuove.

La sua creatività nasce proprio da questo: riconoscere la verità antica, riorganizzarla e renderla nuovamente viva.

Considerazione finale

Il Leone rappresenta la forza del cuore, della fiducia e dell’ideale. È generoso, nobile, coraggioso e capace di perdonare, ma può diventare orgoglioso, vanitoso e dipendente dall’ammirazione.

La sua prova principale è imparare a usare il potere senza trasformarlo in dominio, ad accettare la realtà senza perdere l’ideale e a comprendere che l’autorevolezza autentica non ha bisogno di essere continuamente esibita.

La luce del Leone non consiste nel pretendere che tutti la riconoscano, ma nel saper illuminare senza chiedere tributo.

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