In questo articolo continuo il percorso sui “segni sorgenti” di Aleister Crowley, applicato al bambino della Bilancia, sia come posizione del Sole sia come Ascendente. Come per gli altri segni, anche qui il segno viene visto come un modo in cui il cielo si esprime nella materia: non solo un tratto caratteriale, ma una modalità di relazione con la volontà, con le scelte e con l’armonia.
Nel caso della Bilancia, emergono temi come la necessità di sviluppare una forza di volontà stabile, la fedeltà alle decisioni, il bisogno di un fine chiaro nella vita e una profonda sensibilità per l’armonia e la bellezza. La riflessione diventa pedagogica quando Crowley mette in luce il rischio di apatia, indolenza e dispersione, se queste qualità non vengono incanalate in un lavoro artistico o creativo che possa diventare, in futuro, anche mezzo di sostentamento.
Queste indicazioni possono essere utili sia a chi si occupa di bambini, sia a chi lavora sul proprio “bambino interiore Bilancia”: quella parte che ama l’equilibrio, la grazia, la relazione, ma che ha bisogno di imparare a scegliere, a impegnarsi e a valorizzare la propria vocazione naturale, invece di adattarsi a ruoli troppo lontani dalla propria sensibilità. Come negli altri articoli, l’astrologia è usata come strumento di osservazione e lavoro su di sé, non come fine in sé.
È fondamentale che ai bambini nati sotto la forte influenza di questo segno venga insegnata la necessità di esercitare la forza di volontà, di rimanere fedeli alle proprie decisioni e di avere uno scopo ben definito nella vita. Devono superare una certa apatia che potrebbe degenerare in indolenza, a meno che non vengano costantemente tenuti impegnati in un’attività fino a quando non si sarà formata in loro l’abitudine all’operosità. Sebbene il loro amore per l’armonia e la bellezza possa rappresentare una risorsa, a condizione che ricevano un’educazione artistica che possa diventare in seguito un mezzo di sostentamento, non si dovrebbe permettere loro di trasformarsi in dilettanti e di sprecare le proprie capacità o potenzialità.
Ai bambini della Bilancia andrebbe dedicato molto affetto, anche se potrebbero non ricambiarlo o non sembrare apprezzarlo. Se non si riesce a sviluppare la loro natura emotiva, rischiano di soffrire di solitudine, poiché i loro compagni di gioco potrebbero considerarli freddi e indifferenti; più avanti nella vita, soffriranno della mancanza di amici e ammiratori. Se i genitori di questi bambini hanno elaborato progetti per il loro futuro che non sembrano coincidere con i loro, sarebbe saggio prepararli a un lavoro per il quale mostrano una naturale attitudine. È di gran lunga meglio per loro avere successo come attori, ballerini, scrittori o pittori piuttosto che essere dei disadattati in una professione più commerciale. Non cercate di trasformare un cavallo da corsa in un cavallo da tiro, ma piuttosto incanalate la loro delicata sensibilità in un ambito in cui queste caratteristiche trovino la loro collocazione e portino al successo.