In questo articolo continuo il percorso sui “segni sorgenti” di Aleister Crowley, applicato al bambino dei Pesci, sia come posizione del Sole sia come Ascendente. Come per gli altri segni, anche qui il segno viene letto come un modo in cui il cielo si manifesta nella materia: nella sensibilità, nel carattere, nella relazione con gli altri e con il mondo.
Nel caso dei Pesci, emergono temi come un forte orientamento al bene, fiducia eccessiva negli altri, mancanza di iniziativa e tendenza a rimanere in secondo piano, ma anche una grande impressionabilità e un forte senso del ridicolo. Crowley mette in luce sia le risorse di questi bambini (compassione, altruismo, capacità di cogliere il lato comico delle situazioni) sia i rischi (autocommiserazione, essere sfruttati, ferire senza volerlo) se non vengono accompagnati con chiarezza e fermezza.
Queste indicazioni possono essere utili a chi si occupa di bambini, ma anche a chi lavora sul proprio “bambino interiore Pesci”: quella parte che sente molto, che si fa carico degli altri, che fatica a imporsi e a credere nel proprio valore, e che ha bisogno di imparare a lottare per la propria posizione senza scivolare nell’autocommiserazione o in un altruismo che diventa peso per gli altri. Come negli altri articoli, l’astrologia è usata come strumento di osservazione e lavoro su di sé, non come fine.
L’istinto dei bambini dei Pesci sarà orientato verso il bene e, poiché si aspettano che le persone siano oneste come loro, potrebbero essere inclini a riporre troppa fiducia negli altri. Di fronte a un torto, si sentiranno più addolorati e confusi che risentiti. I peccati di questo segno sono quelli di omissione piuttosto che di commissione. Questi bambini mancano di iniziativa e sono troppo disposti a rimanere in secondo piano, venendo spesso sfruttati dai loro compagni di gioco. Più avanti nella vita, avranno difficoltà ad affermarsi e a farsi strada per emergere. Bisogna fare di tutto per insegnare loro la fiducia in se stessi e a combattere le proprie battaglie; non devono in alcun caso essere viziati. Sebbene sia giusto provare compassione per loro, non devono essere resi «morbidi» né accontentarsi di occupare l’ultimo posto in qualsiasi competizione con i propri amici. Se si riesce a far loro capire che devono lottare per guadagnarsi una posizione e tenere testa agli altri, ciò contribuirà a infondere loro fiducia in se stessi e a cambiare la loro visione del futuro.
Sarà necessario garantire a questi bambini una buona istruzione e, se possibile, mandarli all’università. Sono così impressionabili che tendono naturalmente ad assumere le abitudini di coloro con cui interagiscono. A differenza dei loro fratelli nati sotto il segno del Toro e del Leone, sono privi di forza di volontà; la conoscenza e la consapevolezza della propria importanza e del proprio valore potenziale per il mondo contribuiranno a renderli più autosufficienti e a rafforzare la loro volontà.
I nati sotto il segno dei Pesci, di norma, hanno un forte senso del ridicolo e riescono a cogliere il lato comico di una situazione anche a costo di ferire i sentimenti delle persone a loro vicine e dei loro migliori amici. Per questo motivo possono spesso essere considerati ipocriti, quando in realtà stanno semplicemente assecondando questo lato della loro natura, senza alcuna intenzione di ferire. Anche se la loro intenzione non è maliziosa, devono rendersi conto che l’altra persona non comprende le loro motivazioni ed è quindi giustificata nel sentirsi ferita. Spesso vengono giudicati male e guardati con diffidenza per questo motivo, oltre che per altri. A causa della loro distrazione o disattenzione, perdono molto facilmente i propri oggetti personali e continuano a far cadere le cose e a dimenticarsi di raccoglierle.
Devono stare attenti a non cadere nell’abitudine di provare un profondo senso di autocommiserazione. Spesso sono egoisticamente altruisti e, inconsapevolmente, causano fastidio agli altri con la loro insistenza nel dedicare tempo ed energie quando in realtà ciò non è gradito.